Zone d’intervento

I lavori nelle aree di azione sono stati eseguiti nel corso del 2018 e del 2019, ad eccezione di alcune piantagioni che sono state posticipate a causa del COVID-19 e che sono state finalmente realizzate durante l’autunno del 2020.

UP Montmell

L’intervento ha riguardato un totale di 9,5 ha. Comprende pinete di pino d’Aleppo d’influenza costiera postincendio, con masse non trattate e altre già trattate in precedenza. È stato anche effettuato un impianto di pino d’Aleppo innestato con marza di pino domestico.

UP Vall de Rialb

L’intervento ha riguardato un totale di 11,1 ha di boschi adulti di pino nero e di pino silvestre nei Prepirenei e nelle aree centrali. È stata realizzata una piantagione di arricchimento in un querceto a foglia piccola postincendio.

UP Aspres

L’intervento ha riguardato un totale di 21,9 ha. Le azioni sono state eseguite su sughereti adulti e altri rigenerati postincendio. È stato realizzato un impianto di pino domestico.

UP Replans de Berguedà

L’intervento ha riguardato un totale di 12,4 ha di boschi puri e misti di quercia, pino d’Aleppo, pino silvestre e pino nero postincendio.

UP Capçaleres del Llobregat

L’intervento ha riguardato un totale di 8,64 ha di boschi adulti di pino silvestre nei Prepireni e nelle aree centrali.

UP Serres d’Ancosa

L’intervento ha riguardato un totale di 13,7 ha di pinete adulte di pino d’Aleppo d’influenza costiera. Sono state realizzate delle piantagioni di arricchimento con latifoglie nobili.

Per completare queste azioni, sono stati realizzati due impianti agroforestali, in ambiti diversi da quelli descritti, ed è stato effettuato il monitoraggio degli impianti di sughero e ciliegio realizzati negli anni precedenti. Complessivamente queste altre azioni interessano un’area di 10,61 ha.

Azioni di mitigazione e adattamento

  • Gestione delle masse forestali durante la fase di rigenerazione postincendio.
  • Gestione forestale in masse adulte.
  • Forestazioni: impianti forestali e agroforestali.
  • Pratiche di gestione forestale con impatto sul bilancio di carbonio nel suolo.
  • Gestione strategica di prevenzione degli incendi boschivi.

Progettazione del mercato volontario dei crediti climatici

La progettazione del mercato volontario dei crediti climatici vuole mettere in contatto i promotori (la proprietà forestale di boschi mitigatori del cambiamento climatico) e gli acquirenti (aziende impegnate con il territorio che hanno bisogno di compensare le loro emissioni) al fine di generare un’attività economica che consenta la redditività dei boschi attraverso una gestione forestale multifunzionale e mitigatrice. Questo progetto di mercato sarà solido, trasparente, non escludente e supervisionato da una terza parte indipendente. Così, saranno identificati i promotori e le aziende acquirenti che faranno parte del mercato dei crediti climatici.

L’azione C6 del progetto LIFE Climark prevede la progettazione del mercato dei crediti climatici. Previamente a tale progettazione è stata effettuata una prima ricerca di informazioni al fine di analizzare la risposta che i diversi meccanismi di compensazione danno ai problemi più comuni: addizionalità del progetto, temporalità e permanenza, monitoraggio e verifica degli interventi e integrazione delle variabili quantitative e qualitative nel credito climatico.

Test pilota

I test pilota previsti nel LIFE CLIMARK devono consentirci di valutare ciascuna delle fasi di attuazione del futuro mercato dei crediti climatici, in vista del suo eventuale avvio nel 2023. Vengono valutate l’adeguatezza delle azioni forestali pianificate e la metodologia di calcolo del loro impatto e dei crediti climatici generati. Collaboriamo con i diversi attori coinvolti in ciascun territorio per concretizzare l’organizzazione dell’intero processo, dalla proposta del progetto forestale al suo effettivo finanziamento e successiva certificazione.

Le fasi previste per ogni test pilota sono:

  • Individuazione dei principali servizi ecosistemici da migliorare e dei principali agenti di cui tenere conto in ciascun territorio, a livello paesaggistico. Svolgimento di vari incontri informativi e partecipativi con l’idea generale del progetto e gli obiettivi specifici di ciascun test.
  • Redazione di un Progetto forestale per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici (PROMACC), documento operativo per l’attuazione di una gestione forestale multifunzionale raggruppata, con la selezione dei diversi popolamenti, i modelli e gli itinerari di gestione da seguire e la quantificazione dell’impatto di questa gestione su carbonio, acqua e biodiversità. Il PROMACC deve includere i costi della gestione selvicolturale e della direzione dei lavori (marcatura e monitoraggio), nonché quelli relativi alla comunicazione in loco dell’intervento da realizzare.
  • Il PROMACC determinerà il numero di crediti climatici da valutare, equivalenti agli ettari di paesaggio resiliente risultanti dalla gestione prevista. Ogni credito climatico sarà quantificato economicamente in base al costo per ettaro del PROMACC e all’impatto della gestione proposta per i prossimi 15 anni, alle tonnellate di carbonio da fissare, ai metri cubi di acqua da fornire e al miglioramento percentuale della capacità di carico della biodiversità.
  • Una volta terminata la progettazione, iniziamo la ricerca di finanziamenti, con enti privati e/o pubblici, per passare alla fase attuativa. Il monitoraggio degli interventi sarà fondamentale per la corretta fornitura dei servizi ecosistemici.
  • Il test pilota prevede durante l’attuazione del progetto attività di comunicazione – comunicati stampa e diffusione sui social media – e di formazione.

Attualmente sono in corso otto test pilota  in otto aree differenti per contesti ambientali e socio-economici. Evidenziamo i seguenti cinque, che sono in una fase più avanzata:

  • Serra de Collserola: boschi molto vicini a Barcellona e con un forte afflusso di visitatori. In quest’area sono di particolare importanza la conservazione della biodiversità, trattandosi di un parco naturale, e la prevenzione degli incendi, data la vicinanza a grandi centri urbani. Il test è in fase di attuazione grazie a un finanziamento privato.
  • AFG de Les Arenes: boschi periurbani del comune di Castellar del Vallès, situati in una zona strategica per la prevenzione di grandi incendi boschivi. Il principale  organismo finanziatore è il comune di Castellar del Vallès mentre la gestione forestale è promossa dall’Associazione dei proprietari forestali di Castellar del Vallès, Gallifa e Sant Llorenç Savall.
  • Bacino del Segre-Rialb: comprende sei comuni delle comarche di La Noguera (Ponts, La Baronia de Rialb e Tiurana) e L’Alt Urgell (Peramola, Bassella e Oliana) con una vasta area forestale. L’ente che promuove la gestione è l’Associazione forestale del bacino Segre-Rialb, nell’ambiente rurale della conca. Il progetto promuove interventi di ripristino ecologico legati principalmente al recupero dei servizi ecosistemici a seguito dell’impatto dei grandi incendi boschivi avvenuti a partire dagli anni Ottanta.
  • Serra de Miralles-Orpinell: zona situata nella regione dell’Anoia, dominata da estese masse di pino bianco ad alto rischio di incendi boschivi e bassa redditività. Partecipa anche l’Associazione dei proprietari forestali Miralles-Orpinell e sono previsti interventi di ripristino dopo l’ultimo incendio boschivo del 2021, di prevenzione di futuri incendi e di approvvigionamento idrico dalla falda di Carme-Capellades.
  • Vall de Lord: Valle del bacino del Cardener nel Solsonès sopra il bacino idrico di Llossa del Cavall, che comprende tre comuni: Sant Llorenç de Morunys, Guixers e la Coma i la Pedra. Boschi di pini rossi e querce che si sono ampliati a causa dell’abbandono dell’attività agricola. Il promotore del test pilota è l’Associazione forestale della Valle di Lord e il progetto prevede popolamenti in aree strategiche per la prevenzione di incendi e in prossimità dei principali corsi d’acqua che attraversano la valle.

Altri tre test pilota avanzano a buon ritmo  nella regione della Garrotxa e nella valle della Muga, mentre si sta lavorando per replicare un possibile mercato di crediti climatici in Veneto.

Serra de Collserola

LIFE CLIMARK (LIFE16 CCM/ES/000065)

è un progetto LIFE di Mitigazione dei Cambiamenti Climatici, cofinanziato dal Programma LIFE dell’Unione Europea.

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